Non leggermi come un libro di matematica,
formule e teoremi non servono a spiegare
lo spazio in cui vivo.
Spazio discontinuo, sospeso
tra storia e poesia.
La storia è la mia,
la poesia è quella che sta nel mondo,
poesia perfetta a cui anelo.
Leggimi come uno spartito di musica,
cerca tra le note il ritmo
che più ti si addice e suona
e balla e lasciati andare, ...canta.
Leggimi come un quadro antico,
ascolta il professore d'arte
che ti spiega le figure mitologiche
qui ritratte con maestria dal pittore
e immagina il suo tempo,
tempo diventato eterno
donna:" Arrivi con passo forte ma non pesante,
il tuo sguardo allarga l'orizzonte e lo trapassa,
raggiunge l'infinito.
La tua voce mi è intima,
entri bussando alla mia porta
e con te entrano la luce e i colori del mondo ".
uomo:" Ti porto la mia vita stanca e allo stesso tempo
la voluttà di una bocca affamata d'amore.
Sei tu il mio desiderio,
la mia anima diventa bella
quando vede nei tuoi occhi
bagliori di miele dorato
ed io son qui a goderne ".
donna:" Tu incontri in me
quell'acqua di sorgente che disseta,
posso distendere per te
una bianca tovaglia di lino
e riempire di ciliegie tazze d'argento ".
uomo:" Non oso togliere il velo
che avvolge la tua purezza,
ho paura di spezzare il sogno
e che tu ti dissolva
in una porporina gialla come una fata ".
capitolo II
donna:" Il mio cuore prosegue a sbalzi,
ora è un uccello azzurro
ora è un corvo gracchiante.
Il principe è sceso da cavallo
e si è nascosto tra le genti stolte.
Non conosco più il tuo sorriso,
il crepuscolo è sceso,
non siamo più la rosa e il suo profumo ".
uomo:" Non mi porti più allegria,
qualcosa di scuro si frappone tra noi.
Il tuo amore mi ha costruito imtorno una cancellata
e fra le sbarre la mia libertà vuole fuggire ".
donna:" Abbiamo lasciato che il troppo amore
soffiasse sulla barca
come un vento di tempesta
e siamo stati scaraventati a riva ".
uomo:" Dovevamo lasciare che i nostri bisogni diversi
danzassero tra noi perché l'amore è un mare in movimento tra le sponde di due anime dice il poeta ".
Nave agile e superba, transatlantico,
correvi sui mari ma non avevi fretta di arrivare,
era più importante il viaggio,
che doveva rasserenare lo spirito,
soddisfare il bisogno di relax
con innumerevoli servizi collaterali,
ostentare ricchezza, superiorità,
provocare invidia.
Città galleggiante con a bordo
il meglio dello stile italiano
garanzia di qualità, bellezza e prestigio.
Tutto era magia, l'atmosfera era seducente,
sorprendeva l'unicità degli ambienti,
gli arredi laminati in foglia d'oro scintillavano.
L'ammiraglia era un omaggio al fascino.
Sofisticata, intrigante e attraente
come una bella donna
hai ingannato il capitano
che non ha saputo più controllarti.
Eri una giovane puledra dal manto
setoso e lucido a cui impreparati fantini
volevano far fare inchino
ma non hanno considerato l'ostacolo.
Riversa su un fianco ora
trascini con te in fondo al mare
anche giovani vite senza colpa alcuna.
Ho combattuto,
il suono e il ritmo delle battaglie
hanno impresso e trasmesso
emozioni e stati d'animo
evocativamente e potentemente,
ma il loro significato
non è stato appreso,
nulla si è compiuto,
solo sconfitte.
Passeggio, calpesto il sagrato.
il Duomo è rosa,
l'aria ha i colori di un bambino appena nato,
i piccioni sono raggi
che infrangono la sera appena arrivata
che lentamente e placidamente
contlempa tutta la piazza e sorride.
Aiuta il barbone a crogiolarsi
nella sua pigrizia, nella sua astenia.
affretta la cinese con i suoi foulards
e il venditore di palloncini
a raccattare la merce mentre
ripercorrono le loro segrete promesse.
Presto farà accendere i lampioni
e smetterà il suo canto,
ma deve ancora accompagnare
le vittorie e le sconfitte di quelli
che stanno tornando a casa.
Sotto la Galleria
la folla si muove
mentre i manichini dalle vetrine
osservano e amano
i loro simulacri irrangiungibili
e invidiano la loro vitalità stracciona.
In piazza della Scala
i quattro allievi di Leonardo
aspettano che qualche ragazza
li inviti a ballare,
la loro gioventù immortalata
vuole avere ragione sulla fama.
Le acque dei Navigli
guardano ammirate
sulle loro sponde
gli innamorati che si baciano,
ma di notte ben altro accade.
Non tutti i cuori
sono sereni e limpidi
e compiono qualche peccato.
Ambrogio nella sua Basilica
recita stupende omelie
ma non ci sono
né pagani né cristiani
ad ascoltarlo.
Il Castello è tutto un giardino chiassoso
tutti ansiosi e impazienti
corriamo incontro alla bella stagione
per lasciarci alle spalle
il peso delle incertezze.
Al Pirellone si respira
sempre una tensione irreale,
ma la città non è una zavorra
il suo carro è pieno
di deliziose provviste.
Poi la notte stende il suo velo
e rivela con le innumerevoli luci
che Milano è una metropoli.