giovedì 27 settembre 2012

Di nuovo


I ragazzi tornano a scuola,
i piccoli tenendosi per mano,
i grandi abbracciati a due, a tre, a quattro.
E' tornata la stagione triste
dicono tutti, ma a me piace
per i suoi colori sbiaditi e ramati.
Ora siamo più calmi
in attesa del grigio che verrà;
non c'è frenesia, c'è sapienza,
c'è assuefazione al lavoro,
consapevolezza dell'alternarsi
del tempo misurato dall'anima
piuttosto che dall'orologio.
Questo tempo non avrà mai fine,
anche se moriranno fiori e foglie in autunno;
questo tempo è misurato dall'anima lento, lento
per dar modo al pensiero di sottrarsi al dolore
e setacciare con rete a trama fine
i momenti di gioia vissuta e
recuperare i significati delle esperienze avute.
Le esperienze cambiano gli animi,
il tempo passato diventerà storia
e il tempo che verrà sarà futuro,
ma viaggeremo sempre.

                            Autore: Ivana Tata




martedì 18 settembre 2012

Nonostante il dolore

Quaggiù non sono mai stata a casa mia
e forse neanche lassù avrò nido.
Ho scalato tutte le vette della tristezza,
non trovando protezione sotto le ali della mia chioccia.
Ho fatto naufragio in un mare di silenzio,
intorno a me niente musica di sentimenti,
niente bellezza di passioni,
sempre altrove era l'amore.
Ho voglia di urlare ora
e non nascondermi per la vergogna
di essere un errore.
Il sole illumina e scalda
anche me nonostante
questa coperta nera che
vuoi buttarmi addosso.

                 Autore: Ivana Tata




mercoledì 5 settembre 2012

La luna

Tra cielo e terra
la luna sopra di me
mi sorveglia e mi consiglia,
io, sola, ascolto i versi che mi suggerisce.
Versi che suonano chiari, forse ancora inesperti
ma che, delicatamente, si abbandonano al mio pensiero
ed esplodono in una luce azzurra
come i raggi della luna che li ha dettati.
Distante dai dolori,
distaccata dai desideri,
mi sento una signora,
anche se appaio meno di quello che sono,
e cerco di regnare sulle fasi della mia esistenza.

                      Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati


domenica 2 settembre 2012

Camminare e vivere

Per attraversare il mare
anche una barchetta di legno può bastare,
ma la vita è differente.
Attraversare la vita,
scegliere la pista giusta è fatica.
Tenere lontano la nera fortuna,
consacrare al suo altare
amore, ambizione, sogni, necessità
per svegliarsi solo quando c'è il sole.
Procedere a tentoni non si può,
programmare ogni cosa è noioso,
lasciarsi andare alle pazzie
del tempo presente è criminale,
non spostarsi di un passo
senza assicurazione è infido,
ottusamente scrupoloso.
Vivere e sfiorire come un fiore
per svelare il mistero.

                 Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati



mercoledì 29 agosto 2012

Potrebbe accadere

Potrebbe accadere che il cieco veda,
potrebbe accadere che il muto parli.
Accadrà a me che il vento
porti voce del dio forte e bello?
Egli è il saggio dominatore della natura umana,
il portatore di fiaccole  rilucenti di  affetti.
Tormenta e lacera il cuore ma
non rifuggo di pagare questo pedaggio,
isola pedonale dove mi sento libera
di camminare al centro della strada;
cortocircuito dentro di me dopo che
ho illuminato troppo le stanze dell'anima.
Accadrà che mentre cerchi
la parola esatta per manifestarti a me,
l'espressione del mio viso sarà sfiorita,
la gola sarà secca e non potrò risponderti.

                                          Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati




giovedì 23 agosto 2012

Giovinezza

Lontano dai giochi infantili,
lontano dalle tenerezze dell'adolescenza
a volte tristi, perduti in sé stessi,
a volte eccitati come bambini
davanti ad una sorpresa,
è così che comincia la giovinezza,
con la certezza che l'attende l'estate.
Comincia così salutando coraggiosamente
la vita che è sicura di cambiare,
corre temeraria verso nuove scelte,
ama con slancio e furore,
desiderosa di colmare in fretta la sete.
E' pronta ad afferrare e a farsi sedurre
dalle più faticose dottrine
e generosa come una santa,
dona miele e panna alle vie oscure del destino.
Per lei è più vero il sogno incerto
che la serena realtà,
perché così deve essere la giovinezza,
spavalda, audace, guascona,
sempre pronta alla sfida.
La giovinezza non vuole morire,
non vuole dimenticare, vuole restare
accanto ai sentimenti d'amore,
accanto alle belle giornate di mare e di sole
in una perenne ebbrezza festiva
che abbiamo condiviso io e te.

                            Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati