Dolcezze e musica,
figure in sospensione,
coronano la visione e
tra nuvole a fiocchi di lana
appare una inconsistente purezza
di pensieri e passioni.
Il dio delle piccole cose
si confronta con la consapevolezza
che le grandi cose non avverranno
senza il suo aiuto.
Egli è il promotore e il consigliere.
Tra le grandi foglie degli alberi
il sole rosso infila i suoi raggi
e spezza la noia dell'abitudine
a starnazzare degli uomini falco
che vogliono fare le grandi cose
e hanno perso la memoria
del senso delle cose piccole
ma universali, piccole ma efficaci,
piccole ma intelligenti e vitali.
Autore : Ivana Tata @tutti i diritti riservati
sabato 30 novembre 2013
domenica 17 novembre 2013
E' arrivato l'inverno
E' arrivato l'inverno e
la mia rosa è spenta.
Sono qui con l'attesa
che fila lana e cuce
la mia anima.
Si sta spogliando
foglia a foglia
la possibilità che tu ritorni
e il presente è sempre lo stesso:
tu non ci sei.
Distinguo bene le orme
che hai lasciato su di me
e ad una ad una le seguo
per ritrovare dove sei.
I fiori del mandorlo, sbocciati
prima della primavera,
piangono sotto una nevicata tardiva
e il vento li trattiene in un turbine.
Ho dipinto con troppi colori
un quadro che ora sfuma
in un grigio tetro.
So bene che è il dolce annegare
che mi spinge verso l'offerta
del mio dolore di donna
per espiare il peccato d'amore.
Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati
la mia rosa è spenta.
Sono qui con l'attesa
che fila lana e cuce
la mia anima.
Si sta spogliando
foglia a foglia
la possibilità che tu ritorni
e il presente è sempre lo stesso:
tu non ci sei.
Distinguo bene le orme
che hai lasciato su di me
e ad una ad una le seguo
per ritrovare dove sei.
I fiori del mandorlo, sbocciati
prima della primavera,
piangono sotto una nevicata tardiva
e il vento li trattiene in un turbine.
Ho dipinto con troppi colori
un quadro che ora sfuma
in un grigio tetro.
So bene che è il dolce annegare
che mi spinge verso l'offerta
del mio dolore di donna
per espiare il peccato d'amore.
Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati
sabato 16 novembre 2013
Tempo di cambiare
In un bosco
il mio profilo
e quello di un albero si confondono,
le mie braccia alzate al cielo
sono rami che fanno domande.
Albero tra alberi,
tronco tra tronchi,
braccia come rami a chiedere
e la foresta è folta.
Non vogliamo più aspettare,
è ora di cambiare,
offrici la chiave per uscire.
Si sta spegnendo il tramonto
e dentro di noi si accende l'ira,
la foresta brucerà.
E' tempo di trovare
la misura delle cose.
Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati
lunedì 14 ottobre 2013
Popoli
Si incontrano popoli sul mare
che vengono dalla privazione, dalla pena,
lasciano amici e nemici,
abbandonano le terre del pianto,
fuggono la morte e la guerra,
vogliono dimenticare i poveri villaggi
abitati dalla fame e dalla malattia.
La speranza è un barcone malandato
che regge il mare come un nuotatore stanco.
Corpi e anime spezzate ma occhi allargati al futuro,
queste sono le genti che arrivano dal mare
e che al mare cattivo strappiamo
non per imprigionare, perseguitare,
denunciare, dileggiare, beffare.
Questo è il momento dell'umanità,
il momento di allentare le catene,
integrare, permettere azioni,
scusarsi, promettere, ammorbidire i cuori.
Nonostante a chi è sulla riva resta il dubbio,
lo smarrimento, la perplessità e sottovoce
rimescola la concordia e l'ostilità.
Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati
che vengono dalla privazione, dalla pena,
lasciano amici e nemici,
abbandonano le terre del pianto,
fuggono la morte e la guerra,
vogliono dimenticare i poveri villaggi
abitati dalla fame e dalla malattia.
La speranza è un barcone malandato
che regge il mare come un nuotatore stanco.
Corpi e anime spezzate ma occhi allargati al futuro,
queste sono le genti che arrivano dal mare
e che al mare cattivo strappiamo
non per imprigionare, perseguitare,
denunciare, dileggiare, beffare.
Questo è il momento dell'umanità,
il momento di allentare le catene,
integrare, permettere azioni,
scusarsi, promettere, ammorbidire i cuori.
Nonostante a chi è sulla riva resta il dubbio,
lo smarrimento, la perplessità e sottovoce
rimescola la concordia e l'ostilità.
Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati
sabato 12 ottobre 2013
Se mi togliete la buccia
Se mi togliete la buccia
si espande da me tutto
il profumo della mela verde
ed invade una terra
dove galoppano liberi i cavalli.
Su queste estese pianure,
sospese tra cielo e terra,
la mia identità spunta qua e là come
i piccoli fiori bianchi della fragola.
Non governo l'irruenza dell'ispirazione
ed essa dilaga prosperosa
tra i miei piccoli mondi spirituali...
e così passeggio su una spiaggia
ma non lascio orme sulla sabbia fine,
mi tingo dei colori di un'orchidea tropicale
e, come lei, sboccio alla sera
e alla mattina sono già appassita.
La paura, a volte, governa me
e quando cerca di atterrare
sul mio terreno fertile
e mostrarmi salate avventure
in cui furoreggia il male di vivere,
chiudo e spezzo questo libro nero.
Mi lascio governare dalla poesia
che mi penetra direttamente
e scioglie il nodo a tutte le strade
del quartiere che io tengo tra le braccia.
Queste vie dolorose per me
si liberano nel centro di un universo
dove esistono solo le aurore
e dove si gode del calore
della trasparente forza della luce.
Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati
si espande da me tutto
il profumo della mela verde
ed invade una terra
dove galoppano liberi i cavalli.
Su queste estese pianure,
sospese tra cielo e terra,
la mia identità spunta qua e là come
i piccoli fiori bianchi della fragola.
Non governo l'irruenza dell'ispirazione
ed essa dilaga prosperosa
tra i miei piccoli mondi spirituali...
e così passeggio su una spiaggia
ma non lascio orme sulla sabbia fine,
mi tingo dei colori di un'orchidea tropicale
e, come lei, sboccio alla sera
e alla mattina sono già appassita.
La paura, a volte, governa me
e quando cerca di atterrare
sul mio terreno fertile
e mostrarmi salate avventure
in cui furoreggia il male di vivere,
chiudo e spezzo questo libro nero.
Mi lascio governare dalla poesia
che mi penetra direttamente
e scioglie il nodo a tutte le strade
del quartiere che io tengo tra le braccia.
Queste vie dolorose per me
si liberano nel centro di un universo
dove esistono solo le aurore
e dove si gode del calore
della trasparente forza della luce.
Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati
mercoledì 2 ottobre 2013
Puma
In una luce chiara giochi
con i colori freddi, grigi e azzurri,
tu, come la neve danzi,
mulinando con leggerezza,
vieni nella mia piccola stanza
e mi aggredisci come un puma.
Chi sei tu?
Sei la colomba che cade in volo perché
la terra è lontana e il mare troppo ampio?
Sei l'Africa degli schiavi
che attraverso me chiedono vendetta?
Sei desiderio di ritorno al grembo materno
e nostalgia di fate e gnomi?
Sei presenza amica, dolce e amara allo stesso tempo
o fiammante passione di vivere la morte
per poi risorgere?
Hai la voce pagana della ragazza nubile,
restata orfana dell'amore per sortilegio.
Il suo lamento ha addormentato
l' animale guardiano
ai miei piedi e non ho difesa.
Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati
con i colori freddi, grigi e azzurri,
tu, come la neve danzi,
mulinando con leggerezza,
vieni nella mia piccola stanza
e mi aggredisci come un puma.
Chi sei tu?
Sei la colomba che cade in volo perché
la terra è lontana e il mare troppo ampio?
Sei l'Africa degli schiavi
che attraverso me chiedono vendetta?
Sei desiderio di ritorno al grembo materno
e nostalgia di fate e gnomi?
Sei presenza amica, dolce e amara allo stesso tempo
o fiammante passione di vivere la morte
per poi risorgere?
Hai la voce pagana della ragazza nubile,
restata orfana dell'amore per sortilegio.
Il suo lamento ha addormentato
l' animale guardiano
ai miei piedi e non ho difesa.
Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati
sabato 21 settembre 2013
Stop
Lasciati invitare sulla linea
di quel meridiano
dove bisogna cambiare la data
secondo in che direzione si viaggia.
Qui sospesi tra oggi e domani
facciamo naufragio abbandonandoci
a profonde libagioni di poesia,
riposiamo avvolti da musica
fluttuante note tintinnanti,
indossiamo arabeschi mantelli
che ci nascondano e ci proteggano
da invidiosi strali mortali.
Sulla città il cielo è di piombo,
nelle strade camminano uomini tristi
sotto una pioggia di pesanti parole acide,
il silenzio li ha attanagliati
e sono diventati sordi ai sospiri d'amore.
Può salvarli una coreografia d'emozioni,
se si lasceranno coinvolgere nella danza,
saltando in punta di piedi
oltrepasseranno lo sgomento e il terrore,
infilandosi tra tende di verità e menzogne
raggiungeranno la stanza dello scrigno
dove è stata conservata ogni ricchezza
terrena e celeste e vita armoniosa.
Raggiungimi su questa linea,
cercheremo nei libri le formule di pace,
inventeremo i dialoghi che mancano
e i gesti che aiutano l'amore,
fidati di me, da qui potremo
calare dolcezza sui disperati.
Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati
di quel meridiano
dove bisogna cambiare la data
secondo in che direzione si viaggia.
Qui sospesi tra oggi e domani
facciamo naufragio abbandonandoci
a profonde libagioni di poesia,
riposiamo avvolti da musica
fluttuante note tintinnanti,
indossiamo arabeschi mantelli
che ci nascondano e ci proteggano
da invidiosi strali mortali.
Sulla città il cielo è di piombo,
nelle strade camminano uomini tristi
sotto una pioggia di pesanti parole acide,
il silenzio li ha attanagliati
e sono diventati sordi ai sospiri d'amore.
Può salvarli una coreografia d'emozioni,
se si lasceranno coinvolgere nella danza,
saltando in punta di piedi
oltrepasseranno lo sgomento e il terrore,
infilandosi tra tende di verità e menzogne
raggiungeranno la stanza dello scrigno
dove è stata conservata ogni ricchezza
terrena e celeste e vita armoniosa.
Raggiungimi su questa linea,
cercheremo nei libri le formule di pace,
inventeremo i dialoghi che mancano
e i gesti che aiutano l'amore,
fidati di me, da qui potremo
calare dolcezza sui disperati.
Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati
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