giovedì 12 dicembre 2013

Natale

Ha un profumo il Natale,
sa di buono come il pane appena sfornato.
Le luci multicolori illuminano l'aria fredda
e se nevica il paesaggio è ancora più bello.
Vedo pensieri amici venire da me e non so
perché sono venuti a trovarmi solo ora.
Sono saltati fuori da una scatola
tutta infiocchettata, per stupirmi e
forse ricordarmi che non tutto è taciuto
nel cuore, i buoni sentimenti fanno
la volontà di quel dio della vita
che ci è stata donata senza preavviso,
che ci troviamo a trascorrere con pena
o senza pena, in compagnia o da soli.
La Sacra Famiglia si offre a rappresentare
le grida che salgono al cielo
e il Salvatore giunge.
Un alito di speranza cresce, aumenta
e occulta la morte dell'anima.
Respira di nuovo la lingua
di coloro che amano,
la stagione buona è tornata e andando
a braccetto con il Re del cielo
in un prato verde e felice,
coglieremo soltanto i frutti maturi
lasciando gli acerbi a chi
non vuole seguirci nel giardino
di stelle dove è nata la salvezza
che legge le beate parole.
Egli è con me e con te
e il dolore sarà fuggito.

                  Autore : Ivana Tata   @tutti i diritti riservati



sabato 30 novembre 2013

Elogio delle piccole cose

Dolcezze e musica,
figure in sospensione,
coronano la visione e
tra nuvole a fiocchi di lana
appare una inconsistente purezza
di pensieri e passioni.
Il dio delle piccole cose
si confronta con la consapevolezza
che le grandi cose non avverranno
senza il suo aiuto.
Egli è il promotore e il consigliere.
Tra le grandi foglie degli alberi
il sole rosso infila i suoi raggi
e spezza la noia dell'abitudine
a starnazzare degli uomini falco
che vogliono fare le grandi cose
e hanno perso la memoria
del senso delle cose piccole
ma universali, piccole ma efficaci,
piccole ma intelligenti e vitali.

                                        Autore : Ivana Tata  @tutti i diritti riservati



domenica 17 novembre 2013

E' arrivato l'inverno

E' arrivato l'inverno e
la mia rosa è spenta.
Sono qui con l'attesa
che fila lana e cuce
la mia anima.
Si sta spogliando
foglia a foglia
la possibilità che tu ritorni
e il presente è sempre lo stesso:
tu non ci sei.
Distinguo bene le orme
che hai lasciato su di me
e ad una ad una le seguo
per ritrovare dove sei.
I fiori del mandorlo, sbocciati
prima della primavera,
piangono sotto una nevicata tardiva
e il vento li trattiene in un turbine.
Ho dipinto con troppi colori
un quadro che ora sfuma
in un grigio tetro.
So bene che è il dolce annegare
che mi spinge verso l'offerta
del  mio dolore di donna
per espiare il peccato d'amore.
                                            Autore: Ivana Tata  @tutti i diritti riservati





sabato 16 novembre 2013

Tempo di cambiare



In un bosco
il mio profilo
e quello di un albero si confondono,
le mie braccia alzate al cielo
sono rami che fanno domande.
Albero tra alberi,
tronco tra tronchi,
braccia come rami a chiedere
e la foresta è folta.
Non vogliamo più aspettare,
è ora di cambiare,
offrici la chiave per uscire.
Si sta spegnendo il tramonto
e dentro di noi si accende l'ira,
la foresta brucerà.
E' tempo di trovare
la misura delle cose.
                        Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati





lunedì 14 ottobre 2013

Popoli

Si incontrano popoli sul mare
che vengono dalla privazione, dalla pena,
lasciano amici e nemici,
abbandonano le terre del pianto,
fuggono la morte e la guerra,
vogliono dimenticare i poveri villaggi
abitati dalla fame e dalla malattia.
La speranza è un barcone malandato
che regge il mare come un nuotatore stanco.
Corpi e anime spezzate ma occhi allargati al futuro,
queste sono le genti che arrivano dal mare
e che al mare cattivo strappiamo
non per imprigionare, perseguitare,
denunciare, dileggiare, beffare.
Questo è il momento dell'umanità,
il momento di allentare le catene,
integrare, permettere azioni,
scusarsi, promettere, ammorbidire i cuori.
Nonostante a chi è sulla riva resta il dubbio,
lo smarrimento, la perplessità e sottovoce
rimescola la concordia e l'ostilità.

                                        Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati


sabato 12 ottobre 2013

Se mi togliete la buccia

Se mi togliete la buccia
si espande da me tutto
il profumo della mela verde
ed invade una terra
dove galoppano liberi i cavalli.
Su queste estese pianure,
sospese tra cielo e terra,
la mia identità spunta qua e là come
i piccoli fiori bianchi della fragola.
Non governo l'irruenza dell'ispirazione
ed essa dilaga prosperosa
tra i miei piccoli mondi spirituali...
e così passeggio su una spiaggia
ma non lascio orme sulla sabbia fine,
mi tingo dei colori di un'orchidea tropicale
e, come lei, sboccio alla sera
e alla mattina sono già appassita.
La paura, a volte, governa me
e quando cerca di atterrare
sul mio terreno fertile
e mostrarmi salate avventure
in cui furoreggia il male di vivere,
chiudo e spezzo questo libro nero.
Mi lascio governare dalla poesia
che mi penetra direttamente
e scioglie il nodo a tutte le strade
del quartiere che io tengo tra le braccia.
Queste vie dolorose per me
si liberano nel centro di un universo
dove esistono solo le aurore
e dove si gode del calore
della trasparente forza della luce.

                              Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati




mercoledì 2 ottobre 2013

Puma

In una luce chiara giochi
con i colori freddi, grigi e azzurri,
tu, come la neve danzi,
mulinando con leggerezza,
vieni nella mia piccola stanza
e mi aggredisci come un puma.
Chi sei tu?
Sei la colomba che cade in volo perché
la terra è lontana e il mare troppo ampio?
Sei l'Africa degli schiavi
che attraverso me chiedono vendetta?
Sei desiderio di ritorno al grembo materno
e nostalgia di fate e gnomi?
Sei presenza amica, dolce e amara allo stesso tempo
o fiammante  passione di vivere la morte
per poi risorgere?
Hai la voce pagana della ragazza nubile,
restata orfana dell'amore per sortilegio.
Il suo lamento ha addormentato
l' animale guardiano
ai miei piedi e non ho difesa.

                             Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati