Nella sera pallida
la luna mi è straniera,
si rompono i miei pensieri
come bolle di sapone sul marmo,
mi incanto su una
parola che arriva a me
e fa eco nella testa.
La sera è pallida
e vorrei rifare il trucco
a questo amore che dette gioia,
posso perché non ha piede in bilico,
posso perché l'ho legato al vento
che soffia solo verso di me.
I fari dell'auto si riflettono
sulla strada bagnata e
mi aiutano a cercare la parola,
il linguaggio dell'amore,
a costruire non a disfare.
Sto arrivando e nell'attesa
tu prepara la magia.
Buongiorno vita !
I mari che circondano la terra in un abbraccio,
i cieli che la ricoprono, la scaldano e
la sorvegliano sono amorevoli e generosi
e da loro si apre la luce che porta alla nascita
delle emozioni buone, delle vibrazioni
dell'anima che fanno trasparire la bellezza
in ogni cosa o elemento di natura.
La terra trema sotto i piedi
ma non è la fine, sono i teneri germogli
della vita che a testa alta affrontano
tutte le incertezze e le asperità
di questo mondo stanco e depresso.
Nei parchi delle città
i prati si ricoprono di fiori,
nelle piazze i bambini ballano il girotondo.
le donne alle finestre si pettinano e cantano
e gli uomini mandano loro dei baci
salutando con la mano bianca,
perché non hanno commesso errori.
E' la vita che nasce perfetta come
le erbe profumate in mezzo a poche ortiche.
Da labbra delicate sbocciano i poemi
che urlano che la vita è bella.
Passerotti solitari hanno fatto amicizia
e i bulli di strada non tormentano più
i passanti timorosi perché
la vita è presente dove
c'è notte e dove c'è giorno,
sui sassi e nell'acqua
accanto alla gioia e alla disperazione
e se tu apri le mani
la vedrai saltarti in braccio
e sorriderti.
La vita va sentita e sperimentata.
Fuori dalla finestra
vedo cadere la neve
e mi par di sentire un trillo
e scorgere una piccola scintilla
ad ogni fiocco che si posa in terra,
sono i miei sogni ed i tuoi.
Prima di sera un tappeto bianco
ricoprirà la strada e il giardino,
i bambini faranno pupazzi di neve
e noi appenderemo al nostro albero
la felicità e i miracoli
che ci meritiamo da tanto tempo. Autore : Ivana Tata @tutti i diritti riservati
Qualcuno è venuto a raccogliere
ciò che è restato.
Non è corpo, non è anima
ma memoria.
Il redentore salverà
tutti i sospiri,
non grida, non pianti
porterà via
ma simboli trasparenti
e .... li trasfigurerà in Paradiso?
Ho ballato un tango incantato
che invocava il duello,
che espiava per il mio amore,
vestita di seta ho vissuto una milonga
con il mio ballerino.
Il vestito era troppo leggero
e la musica della chitarra
creava un inquieto abbraccio.
Sei stato tu il mio sole
sotto il quale ho lasciato
bruciare la mia pelle bianca,
attore affascinante sulla scena
ho sempre battuto le mani per te,
ma il sipario è calato troppo presto.