giovedì 13 febbraio 2014

Sentimenti

Ciò che sta chiuso in cuore
è sentire il mondo in modo surreale
e non so per quale incantesimo
tutto mi porta a reggerlo senza affanno.
Per pudore lo tengo segreto,
a lungo nascosto, esso esplode
quando un lutto mi offende la ragione.
Le emozioni cercano il ponte
per raggiungere ciò che amo,
si alza il vento e toglie la nebbia,
il ponte appare e mi incammino
a piedi nudi o con scarpette di rugiada.
Ho nemici che mi sbarrano il passo,
e io a denti stretti ascolto il mare
contenuto nella conchiglia
e afferro con lo sguardo interiore
le onde azzurre che non vedrò mai
e non so perché.
                             Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati



lunedì 3 febbraio 2014

Lo specchio

Nella mia stanza c'è uno specchio
che non mi riflette.
Vuoto, nudo appare a volte
e a volte vi scorgo un lampo,
un guizzo di superbia e derisione.
Come quelli che credono di acquisire
forza umiliando gli altri,
lo specchio mi avvilisce.
Io sono altro da quell'immagine
riflessa, ho più sorriso.
Quell'immagine è un mare sporco,
nave da pesca senza fortuna.
Burrasca e tempesta scuriscono
la cima della montagna e
poco sole copre la pianura con
il suo manto tiepido di speranza.
Io voglio essere spiaggia assolata
confusa da bagnanti che mostrano
allegria e spensieratezza
anche se non c'è.
Una balera potrebbe accogliermi e
farmi ballare con ritmi sudamericani
se solo mi lasciassi andare.
Voglio tornare a me
come uccello che torna al nido,
allontanarmi dall'immagine
che riflette solo la mia malinconia.
Lo specchio mostra il mio esteriore
non il mio interiore.
                       Autore: Ivana Tata @tutti i diritti riservati





mercoledì 22 gennaio 2014

Il merlo bianco

Il mio amore è un merlo bianco
che mi parla con la sua voce melodiosa,
lo porto sempre sulla spalla
e vicino all'orecchio mi sussurra:
" Mio amor, mio amor, mio amor
non ti allontanare, tutte le mie strade
portano al tuo cuore, presto ti avrò.
Tu sei bellezza , tu sei desiderio,
tu persuadi la mia ragione. "
Il mio amore è un merlo bianco
che parla con la sua voce melodiosa
e lo porto sempre sulla spalla
perché possa cantarmi all'orecchio:
" Tu sei luce di stella
e incanto di sirena, sei oasi verde
tra terre fiorite di lavanda.
Amor mio, amor mio, amor mio
apro tutti i miei occhi nel tuo profondo
e depongo una culla nella tua anima."
                                     Autore: Ivana Tata  @tutti i diritti riservati






sabato 18 gennaio 2014

Me stessa

E allora un volo
di oche selvatiche
si libra sul mio lago,
è bianco il piumaggio,
è giallo oro il becco.
Bianco e oro giallo
sono i colori del mio desiderio.
Bianca candida e accecante
è l'illuminazione che
mi trafigge dopo che ho
cercato ed ho trovato.
Oro giallo che scalda
e arricchisce è la tenerezza
che mi prende e mi scioglie.
La mia vita da realizzare
non è somiglianza della notte,
l'indeterminata ansia si è curvata,
ho afferrato lo slancio della luce
e ora navigo sul raggio per astrarre
da me stessa il bisogno che ho.
Armonia raggiungo e sostanza di me trovo.
                                   Autore : Ivana Tata  @ tutti i diritti riservati






sabato 11 gennaio 2014

Amore che vieni

Amore che alberghi nei giorni lieti
ed entri nell'anima
saluta il viso che lo sguardo
sfiora e subito s'illumina.
Occhi di giada si spalancano
sulla viva luce e appaiono immensi,
dentro di loro criniere di cavalli
selvaggi corrono incontro al vento leggero
che soffia sulle verdi pianure d'America.
Dentro di loro si aprono le speranze
che allontanano le lacrime;
per fare una gioia occorre
una visita attesa da tempo.
Ora che è giunta non accostarti troppo
non portarla nella foresta di passioni,
lasciala scorrere lieve come acqua
di ruscello e sedendoti calma
accanto alla riva godi
il suo gorgogliare gentile.

                  Autore: Ivana Tata   @tutti i diritti riservati





mercoledì 8 gennaio 2014

Il giardino

Sul palcoscenico della vita
ognuno rappresenta il proprio teatro
e tutti ci chiediamo perché.
In questo cielo troppo azzurro,
in questo mare verde cupo
una nota stonata dà fastidio
e miserevole appare la verità.
Sul palcoscenico vale l'esercizio di stile,
il giardino fiorito raffigurato
non profuma, ma ne suggerisce
tutta la bellezza.

                      Autore : Ivana Tata    @tutti i diritti riservati 





giovedì 19 dicembre 2013

Cosa fa il poeta....

Il poeta tenta di piegare verso di sé
il racconto d'ombre che nessuno capisce,
immagina figure di pensiero vitali
all'esistenza e riflette sul loro significato.
Attraverso la sua coscienza scruta
nel mondo ignoto dell'ultrasensibile
per renderlo a noi noto e reale.
Il poeta infonde luce ed energia alle parole
affinché le nostre sensazioni esplodano
e si manifestino in tutta la loro interezza.
Cavalcare la sofferenza, domarla,
portarla al pascolo, il poeta non ne gode,
è l'anima sensibile che lo colora sulla tela
d'amore come sognatore visionario
che gli fa afferrare ciò che altri
non desiderano e tacciono a sé stessi
pur di bere alla fontana della vita.
La vita non è solo ansia,
pensa il poeta e cerca la fiamma
che possa accendere tutti i candelabri
della cattedrale in un sol colpo
e sull'altare far apparire il nume
sacro dell'estasi, per gioire.
Gioisce il poeta solo quella volta
che afferra l'onda dell'amore puro,
quello non perso mai e ritrovato sempre
e se non c'è, il poeta lo crea.
Lo crea come barca sul fiume
che scorre dalla ragione al sentimento,
come dalla montagna serena nel cielo azzurro
al mare ombroso velato di bruma.
Il barcaiolo segue la corrente del fiume
e incautamente va verso i tormenti d'amore
che lo renderanno servitore estasiato.
Cosa fa il poeta, allora?
Scolpisce l'amore e lo racchiude
in una teca per nostra consolazione.

             Autore : Ivana Tata     @tutti i diritti riservati